08.10.2026

Evodry sul campo

Lo chef Giacomo Piantanida della Fondazione di partecipazione La Provvidenza ETS di Busto Arsizio racconta il passaggio dal tradizionale sistema bagnomaria a Evodry.

Il modo migliore per raccontare i nostri prodotti è attraverso l’esperienza delle persone che li utilizzano ogni giorno.
Per questo abbiamo dato la parola a Giacomo Piantanida, chef della Fondazione La Provvidenza ETS di Busto Arsizio, che ci ha raccontato come il passaggio da un tradizionale carrello bagnomaria a Evodry abbia migliorato l’organizzazione del lavoro, il mantenimento delle temperature e la qualità del servizio.

Il confronto con il sistema a bagnomaria
Quanto tempo risparmiate nella preparazione del carrello prima del servizio, considerando la messa in funzione e il raggiungimento della temperatura?
Il risparmio di tempo è significativo. Le pietanze vengono inserite direttamente all'interno di Evodry e raggiungono la temperatura di servizio in circa 20 minuti, riducendo sensibilmente i tempi di preparazione rispetto al sistema precedente.

Il personale di cucina trova Evodry più semplice da utilizzare? Quali aspetti hanno semplificato maggiormente il lavoro?
Sì. Il principale vantaggio è l’eliminazione del precedente passaggio in forno. Prima era necessario caricare il forno, attendere il ciclo di riscaldamento, scaricare le pietanze e trasferirle nei numerosi carrelli, impegnando praticamente una persona dedicata a questa attività. Con Evodry, invece, le pietanze vengono inserite e mantenute alla temperatura corretta direttamente nel carrello, semplificando l’intero processo. Anche il caricamento delle teglie all’interno di Evodry risulta più pratico e immediato.

Le operatrici e gli operatori socio-sanitari trovano più semplice la distribuzione dei pasti con Evodry? Per quali motivi?
Sì. Durante il servizio hanno tutto a portata di mano e all'altezza corretta, dal primo al secondo piatto. Quando termina il primo, viene semplicemente sostituito con il secondo, mantenendo sempre disponibili le pietanze calde.
Anche gli alimenti freddi rimangono alla giusta temperatura. Ad esempio, i formaggi confezionati che non vengono consumati, possono essere mantenuti nel vano refrigerato di Evodry, per non spezzare la catena del freddo e conservati per un utilizzo successivo. In precedenza, invece, rimanendo in reparto si scaldavano e dovevano essere eliminati. Questo permette di ridurre gli sprechi e offrire ai pazienti una maggiore varietà e possibilità di scelta. Un altro aspetto molto apprezzato è il mantenimento della temperatura: finalmente tutte le pietanze arrivano davvero calde e anche gli alimenti freddi vengono conservati alla temperatura corretta.

Avete notato un miglioramento nel mantenimento della temperatura e nella qualità dei piatti serviti?
Assolutamente sì, e in modo evidente.
Il miglioramento si nota in particolare sulle carni: prima venivano riscaldate e, durante il servizio, perdevano progressivamente temperatura, con un conseguente peggioramento della qualità percepita.
Con Evodry questo problema è stato eliminato. Anche la pasta arriva molto più calda, con un effetto positivo sulla qualità complessiva del pasto.

Gli ospiti hanno percepito questa differenza?
Assolutamente sì. Chi richiede il bis può finalmente consumare una pietanza calda come quella ricevuta con la prima porzione. In precedenza, perdendo quasi completamente il calore, il bis veniva servito praticamente freddo.

La pulizia del carrello e le attività di fine servizio sono diventate più semplici?
Sì. La pulizia è decisamente più pratica perché si lavora su un piano, senza il rischio di rovesciare alimenti nelle vasche, come accadeva con il bagnomaria.
Inoltre, l'acciaio è di buona qualità, facile da pulire e rende le operazioni di fine servizio più semplici.

La valutazione di Evodry
Nel complesso, quanto siete soddisfatti di Evodry?
Siamo molto soddisfatti. Evodry ha portato un miglioramento significativo nella qualità del servizio.
Avendo molti carrelli, i benefici sono stati percepiti da tutti. Anche il personale infermieristico ha espresso il proprio apprezzamento: la soddisfazione non riguarda quindi soltanto il personale di cucina, ma coinvolge anche chi opera nei reparti.

Dopo aver utilizzato Evodry, lo acquistereste nuovamente? Perché?
Assolutamente sì. Evodry si è rivelato un ottimo investimento: ha migliorato l’organizzazione del lavoro, la qualità del servizio e la soddisfazione del personale, con benefici concreti percepiti sia in cucina sia nei reparti.
 

Ringraziamo lo Chef Giacomo e tutto il team della Fondazione La Provvidenza ETS di Busto Arsizio per aver condiviso la loro esperienza con noi.

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